CONCLUSIONE DEL PROGETTO ERASMUS+ ROOTS AND OFFSHOOTS

 

L’Erasmus è un’esperienza formativa e personale che consente ai giovani di conoscere altre nazioni, culture e coetanei con cui confrontarsi e relazionarsi.

È una splendida opportunità di maturazione e di crescita che l’Istituto Mario Orso Corbino offre da più di 20 anni ai suoi studenti.

Erasmus sta per EuRopean community Action Scheme for the Mobility of University Students. L’anagramma, non molto intuitivo, richiama il nome del grande umanista Erasmo da Rotterdam.

Erasmo viaggiò per tutta Europa nel corso della sua vita, dedito alla comprensione delle differenti culture. È a lui che si ispirano i progetti di mobilità che offrono agli studenti la possibilità di viaggiare a loro volta, imparando le lingue, conoscendo nuove realtà, e creando una rete di contatti internazionali e di opportunità lavorative per il futuro.

 In questo momento, considerata la grave emergenza sanitaria che sta attraversando il mondo intero, le mobilità studentesche in presenza sono sospese, rinviate o talvolta, svolte da remoto.

Quest’ultima è stata proprio la modalità di attuazione della tappa conclusiva del progetto Erasmus +Roots and offshoots, svolta in Italia presso l’Istituto “O.M. Corbino” in video conferenza, dal 18 al 22 Gennaio.

Il progetto, iniziato in presenza nel Gennaio 2019, ha visto i nostri studenti partecipare con grande entusiasmo alle mobilità in Bulgaria, Lituania, Turchia e alle attività conclusive svolte da remoto in Italia.

Gli alunni, guidati dalla coordinatrice per l’Italia del progetto, prof.ssa Rosaria Di Dia, docente di religione e dalle prof.sse Mariella Di Gregorio, docente di lingua inglese e Maddalena Panzavecchia, docente di Lettere, hanno chiuso il progetto con lo svolgimento dei lavori relativi al tema Culture in family  condividendo tradizioni, usi e costumi dei diversi Paesi, insieme ai coetanei bulgari, turchi e lituani.

L’esperienza si è rivelata del tutto positiva. La modalità di svolgimento del meeting online ha consentito ad un maggior numero di studenti di prendere parte alle attività e di affermare che se la pandemia divide, la rete unisce!

Nessun addio però è stato espresso nei saluti finali che si sono trasformati in un “see you soon” “a presto, a dopo la pandemia!” tra lacrime di emozione per la conclusione di una bellissima avventura e di rammarico per non aver avuto la possibilità di riscaldarsi il cuore in un abbraccio vero, fisico, accogliente.

La speranza, per tutti, è di rivivere questi momenti di condivisione e studio quanto prima, ovviamente in presenza.