TEATRANDO CO(n)V(o)ID 19: La volpe curiosa

Nella nostra scuola è una tradizione fare teatro, una tradizione che va avanti da quasi trenta anni.

Il teatro come attività che coinvolge gli alunni e li porta a crescere sia sul piano umano e della socializzazione, che dal punto di vista didattico e delle conoscenze.

Anche alla fine di questo anno scolastico, i ragazzi del dell’I.I.S. “O.M. CORBINO” avrebbero messo in scena “Migranti, vite sospese “un lavoro teatrale liberamente tratto da “Lacrime di sale” di Pietro Bartolo.

Poi però tutto si interrompe, l’emergenza sanitaria, la didattica a distanza, il dover fronteggiare un A.S. veramente anomalo e da dimenticare.

Ma da tutto questo, la cosa bella è stata che anche se via WhatsApp, o in video conferenza, il contatto con gli alunni del laboratorio teatrale non si è interrotto, e allora incoraggiati dalla D.S. il tutto riparte ovviamente in modalità diversa.

Se da un lato, questo tempo che stiamo vivendo sta creando notevoli problemi sul piano sanitario ed economico, sul piano della creatività non mancano stimoli.

Ed allora è cosi che è nato questo lavoro di teatro diverso, TEATRANDO CO(n)V(o)ID 19.

Un lavoro che ha visto gli alunni protagonisti sia della creazione dei testi che dell’interpretazione.

Infatti attraverso un laboratorio di scrittura creativa a distanza, date una serie di stimoli e riflessioni, ognuno di loro ha affrontato aspetti diversi della realtà che stiamo vivendo.

Il tutto all’interno di una fiaba ordinaria al tempo del corona virus: La volpe curiosa.

È una volpe la protagonista di questo lavoro che attraverso una serie di passaggi impara a conoscere l’uomo e a capirlo.

L’arte come strumento che trascende la realtà ma anche mezzo che aiuta a capirla meglio.

 

Buona visione,

Salvatore Ciccotto