Ultima modifica: 21 maggio 2018

“Nessun parli”. Un giorno di scuola, musica e arte oltre la parola.

 

(Nella foto da sinistra: Prof.  G. Artale, Prof.ssa E. Cremona, Prof.ssa S. Rampulla, Prof.ssa S. Romeo, Prof. S. De Rosalia)

 

A SCUOLA SENZA MURI

Un giorno all’ IIS Corbino tra musica arte e improvvisazione

C’è anche l’IIS Corbino di Partinico tra le scuole italiane che hanno aderito all’iniziativa del MIUR “Nessun parli: un giorno di scuola, musica e arte oltre la parola”, con un evento riservato alle classi quarte e quinte dell’istituto, svoltosi il 22 novembre.

Nessun parli, o meglio: la parola all’arte, alla musica e, naturalmente, agli studenti, che hanno partecipato con entusiasmo.

Filo conduttore della giornata il tema del “Muro”, sviluppato in diverse accezioni attraverso svariati spunti.

Dai “mattoni” di Roger Waters dello storico album “The Wall” dei Pink Floyd, ai “nuovi muri” creati dall’alienazione derivante dallo smodato uso di smartphone e social network caratteristico della generazione dei “Millenials”, brillantemente descritta dal sociologo Simon Sinek nel video di una sua intervista proiettata nel corso della stessa giornata.

In scena non solo dibattiti e musica rock, ma anche il rap, con l’esibizione di un alunno dell’istituto che ha regalato ai presenti una performance di grande talento, improvvisando la composizione e l’interpretazione di un brano sul tema della differenza tra la ricchezza materiale e la ricchezza interiore.

Una mattinata trascorsa nell’alternanza di ritmi diversi, costantemente supportata dal dialogo con gli studenti. Di grande tensione emotiva il momento dedicato all’ascolto e all’interpretazione del brano di De Andrè, “Il cantico dei drogati”, ancora sul tema del “muro”, quel muro che deve abbattere chi voglia uscire da una tossicodipendenza.

Intreccio di musica e parole per veicolare messaggi di grande intensità, ma non solo: il dibattito ha dato spazio all’arte: dalle copertine degli album dei King Crimson all’urlo di Munch, fino agli schizzi di Pollock. 

Un giorno di scuola sicuramente diverso, accolto con interesse ed empatia dagli studenti. Un’esperienza che docenti e alunni sono determinati a ripetere, certi del fatto che l’istruzione debba rappresentare un percorso di crescita ed arricchimento intellettuale oltre che meramente tecnico e/o didattico, verso una “scuola delle Coscienze e del Pensiero Critico”.

 

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